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REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Il presente Regolamento si rivolge a tutte le persone che, a vario titolo, operano all'interno dell' I.T.C. "N. Valzani" di San Pietro V.co: Preside, studenti, professori, personale non docente, componenti degli Organi Collegiali, genitori. Esso non si pone come atto d’imperio, ma contiene un insieme di norme scaturite da una lunga e consolidata esperienza finalizzate ad un ottimale funzionamento dell’Istituto per il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati nel PEI, e costituisce parte integrante la "Carta dei Servizi" attualmente vigente nell'I.T.C.

In armonia con i principi ispiratori lo "Statuto delle Studentesse e degli Studenti delle Scuole Secondarie (emanato recentemente con D.P.R. n.249 - 24 giugno '98), la presente normativa mira a valorizzare la scuola come luogo di formazione e di educazione e soprattutto come "comunità di dialogo", che fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente nel rispetto specifico di tutte le persone che la compongono.

Per quanto non espressamente esplicitato negli articoli di seguìto riportati sì fa riferimento alle norme istituzionali in materia.

Il presente Regolamento è stato redatto dalla Commissione all'uopo incaricata, presieduta dal Preside, Prof. Pasquale Sanasi, e composta dai proff.. Gerardi Fdvige, Prefetto Luigia, Rizzo Pasquale, Simone Addolorata.

Titolo I: Diritti e doveri dello studente

Titolo II: Titolo III: Titolo IV: Titolo V: Titolo VI:

 

 

TITOLO 1
DIRITTI E DOVERI DELLO STUDENTE

DIRITTI

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Art. 1
Lo studente ha diritto a trovare a scuola un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e ad un servizio educativo-dìdattìco di qualità.
Pertanto, l’I.T.C. "Valzani" sì impegna ad assicurare:

Art. 2
Lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della Scuola. Informazione su ogni iniziativa verrà data mediante apposite circolari. Periodicamente la Presidenza convoca il Comitato Studentesco anche per acquisire pareri, giudizi, proposte.

Art. 3
Lo studente ha diritto ad una partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Pertanto, ogni docente è tenuto, all'inizio dell'anno scolastica, ad informare gli alunni sulla programmazione didattico-educativa della propria disciplina. concordandola, nei limiti del possibile con loro, non escludendo anche gli aspetti metodologici e valutativi, ma sempre nel rispetto delle competenze didattiche dei docente e delle linee programmatiche del PEI.

Art. 4
Lo studente ha diritto ad una formazione qualificata che valorizzi l'identità e le inclinazioni di ciascuno. Pertanto, gli alunni costituiti in Comitato Studentesco, possono avanzare proposte circa l'organizzazione di attività aggiuntive facoltative in coerenza con la D.M. 133.

Art. 5
Gli studenti esercitano autonomamente il diritto dì scelta fra le attività integrative, curriculari ed axtracurriculari, offerte dalla Scuola.

Art. 6
La studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, che lo aiuti ad attivare un processo di autovalutazione e lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Alla luce di quanto sopra, ogni docente è tenuto a comunicare all'alunno subito dopo l'interrogazione, e comunque in ogni occasione di valutazione, il voto attribuito motivandolo con un breve giudizio.

Tutte le prove scritte, ivi compresi i test, vanno corrette, valutate e consegnate agli studenti entro 7 giorni dalla loro esecuzione e comunque sempre prima dello svolgimento del compito successivo. Di eventuali ritardi i rappresentanti di classe sono tenuti a dare comunicazione alla Presidenza.

Art. 7
Lo studente ha diritto a veder tutelata la sua riservatezza.

Art. 8
Gli studenti hanno diritto a tenere riunioni ed assemblee, a livello di classe e di Istituto, nei locali della scuola, secondo quanto previsto dalle normative vigenti in materia e dalla Carta dei Servizi. G1i studenti possono tenere un'assemblea di Classe e una di Istituto al mese,  esclusi il primo e l'ultimo mese delle lezioni. L'assemblea di classe ha la durata massima di 2 h. di lezione; quella di Istituto dura il tempo che essa richiede, ma limitatamente alle ore di lezione di una giornata.
L'assemblea di classe va richiesta per iscritto al Preside almeno 5 gg. prima, dai rappresentanti di classe; quella di Istituto almeno 10  gg. prima dai rappresentanti di Istituto. Le richieste devono sempre contenere l’Ordine del giorno in discussione.
La richiesta è atto formale necessario in quanto, qualora l’ordine dei giorno non sia pertinente all'attività di Istituto o sia lesivo degli interessi dell’istituto l'assemblea può non essere concessa.
Parimenti non saranno concesse assemblee se nelle precedenti vi siano stati gravi disordini o atti di indisciplina.
Alle assemblee di classe presenzia il docente delle ore di lezione. Solo su richiesta degli alunni il professore lascerà l’aula ma sosterà nelle immediate vicinanze.
La Presidenza è libera di trovare le forme più opportune per il controllo sull'ordine durante le assemblee di classe.
Il regolare svolgimento delle assemblee generali è assicurato dai rappresentanti dì Istituto.
Il Preside ha il dovere - diritto di partecipare alle assemblee di Istituto.

Art. 9
La scuola favorisce e stimola il costituirsi di libere associazioni tra gli ex studenti del "Valzani", che possono, anche fruendo degli spazi dell'Istituto, incontrarsi e svolgere attività per rafforzare la loro identità, il loro reciproco legame con l'istituzione scolastica e con gli alunni frequentanti l'Istituto.
A loro volta le associazioni degli studenti e degli ex studenti stimoleranno - la formazione di associazioni tra docenti ed ex docenti dell'Istituto con le quali collaborare.

Art. 10 
All'interno dell'Istituto e in apposito spazio è ammessa l'affissione di manifesti e stampa di pertinenza degli organi studenteschi,  previa autorizzazione del Preside.

 

DOVERI

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Art. 11
La vita della comunità scolastica si basa sul rispetto reciproco dì tutte le persone che la compongono. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Preside, dei Docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per sé stessi. Pertanto è fatto loro obbligo di rivolgere sempre per primi il saluto al Preside, ai docenti e ai non docenti, così come è fatto obbligo al personale anzidetto di rispondere sempre al saluto degli alunni.

Art. 12
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente e con profitto le lezioni e tutte le attività didattiche programmate (lavori di gruppo seminari, ricerche culturali viaggi di istruzione..) L’assiduità nella frequenza influisce sulla determinazione del credito scolastico.

Art. 13
Tutte le assenze da scucila devono essere giustificate    al momento del rientro attraverso il libretto dello studente; il motivo dell'assenza va sempre indicato in maniera circostanziata.

Art. 14
La richiesta di giustificazione dello studente minorenne deve essere firmata dal genitore che ha ritirato il libretto e la cui firma compare all'interno della copertina o in altro apposito spazio.

Art. 15
Lo studente maggiorenne firma personalmente la richiesta di giustifica.

Art. 16
La mancata giustifica al momento del rientro può essere oggetto di sanzione disciplinare.

Art. 17
Delegato a verificare e ad accettare le motivazioni dell'assenza è il docente della la ora. Tale delega non è efficace per la l0a l5a 20a  assenza.

Art. 18
La l0a, la l5a, e la 20a  assenza  vanno giustificate dal Preside.

Art. 19
In caso di assenza dovuta a malattia per 5 o più giorni, accorre presentare un certificato medico che attesti l'idoneità alla vita di comunità.

Art. 20
Il foglio di giustifica deve essere presentato anche in caso di assenza collettiva dalle lezioni.

Art. 21
Duplicati a richieste di 2° libretto dì giustifica sono concessi esclusivamente e direttamente ai genitori.

Art. 22 
Agli studenti non è consentito dì astenersi collettivamente dalle lezioni tranne che per adesione a manifestazioni a carattere nazionale; in tal caso il Comitato studentesco deve sempre darne congruo preavviso al Preside.

Art. 23
L'orario di inizio delle lezioni è fissato alle h. 8,15 e per tale ora gli studenti devono essere presenti in classe. Essi hanno comunque accesso alle rispettive aule nei 10 minuti che precedono l'inizio delle lezioni.

Art. 24
Gli studenti ritardatari saranno ammessi alla 2a ora di lezione per giustificato motivo. L'accettazione delle motivazioni è fatta dal Preside. In ogni caso, i ritardi abituali saranno sanzionati e sarà pretesa la presenza dei genitori.

Art. 25 
Non sono consentite uscite anticipate; deroghe sono consentite sola su richiesta personale dei genitori o motivate dagli studenti maggiorenni.

Art. 26 
Negli intervalli fra una lezione e l'altra, gli alunni devono rimanere nella rispettiva classe; non è infatti necessario, stante le dimensioni delle stesse, uscire dall'aula.

Art. 27
L'uscita al bagno è consentita durante la ricreazione e, di norma, non prima della 3a ora di lezione. Per eccezionali motivi è possibile derogare.

Art.   28
Gli alunni che ottengono il permesso di andare in bagno in periodi diversi dalla  ricreazione non debbono far chiasso né sostare indebitamente nei corridoi né introdursi nei laboratori o in altri locali, ma devono trattenersi nel bagno e solo per il tempo necessario.

Art. 29
La ricreazione, della durata di 15 minuti si svolge tra la 3a  e la 4a ora di lezione; incaricati della vigilanza sono i docenti della 3a ora, che resteranno in aula o nelle immediate vicinanze.

Art. 30
Durante la ricreazione così come in ogni circostanza, gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto.

Art. 31
Il comportamento corretto e coerente con l'appartenere all'I.T.C. "Valzani" deve essere mantenuto anche al di fuori dello stretto ambito scolastico.

Art. 32
Gli alunni, le alunne e il personale tutto della Scuola devono vestire e presentarsi in modo tale da non offendere il decoro.

Art. 33
E' fatto assoluto divieto di fumare in qualsiasi locale della scuola.

Art. 34
L'uso del telefono pubblico in caso di indisposizione, deve essere preceduto dalla autorizzazione del Preside.

 

DISCIPLINA

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Art. 35
I provvedimenti disciplinari hanno sempre finalità educativa e tendono al rafforzamento del  senso di responsabilità.

Art. 36
Le sanzioni sono sempre temporanee proporzionate all'infrazione ed ispirate, al principio della riparazione del danno.

Art. 37
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno pu6 essere sottoposto a sanzioni senza essere stato invitato prima ad esporre le proprie ragioni.

Art. 38
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento pu6 influire sulla valutazione del profitto.

Art. 39
Sono considerati "mancanze disciplinari tutti quei comportamento che contravvengono a quanto specificato nel capitolo "doveri" e precisamente: la negligenza nell'assolvimento dei propri doveri di studente (esecuzione dei compiti, assiduità nella frequenza, presentazione delle giustifiche, attenzione durante le lezioni rispetto degli orari); La mancanza dì rispetto nei confronti dei compagni del Preside dei docenti, del personale tutto che opera nella scuola; il danneggiamento dei locali, delle suppellettili e delle attrezzature didattiche (comprese le scritte sui muri, sui banchi...) atteggiamento e abbigliamento indecorosi; il fumo; il comportamento indisciplinato durante le assemblee.

Art. 40
Organi competenti per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari sono:

Art. 41
Con riferimento all'art. 4 comma 3 del D.P.R. 249 – 24 giugno 1998, nessuna sanzione può essere inflitta prima che l'allievo interessato possa esporre le proprie ragioni verbalmente, al titolare che ha potere di irrigarle, qualora si tratti di rimproveri ammonizioni scritte e allontanamento dall'aula.
Le proprie ragioni vanno invece esposte per iscritto al Preside nel caso in cui la sanzione preveda l'allontanamento dalle lezioni per almeno un giorno.

Art. 42
Il Preside, prima di convocare gli Organi competenti in campo disciplinare, acquisisce tutti gli atti che ritiene necessari per favorire un giudizio sereno ed unanime. La Giunta Esecutiva ed il Consiglio di Classe possono comunque per ulteriori approfondimenti, convocare l'alunno interessato.

Art. 43
La Giunta Esecutiva ed il Consiglio di Classe sono convocati entro 2 gg. dall'avvenuta infrazione e sì riuniscono entro i 3 gg. successivi alla convocazione.

Art. 44
Nei periodi di allontanamento dalle lezioni lo studente dovrà comunque frequentare la scuola ed impegnarsi nelle attività didattiche che il Preside o l'Organo competente ad infliggere la sanzione indicherà. Tali attività saranno di norma di tipo didattico ma per alcune mancanze, non è esclusa che possano consistere nel recupero del danno arrecato.

Art. 45
Qualora i docenti e il Preside dovessero sospendere un'assemblea di classe per motivi di grave indisciplina, la classe interessata perde il diritto a tenere l'assemblea nel mese successivo.

Art.46
Contro le sanzioni disciplinari(escluso l'allontanamento dalle lezioni da 4 a 15 gg.) gli studenti possono presentare ricorso, entra 15 gg. dalla loro irrogazione, al Consiglio di Istituto (che svolge le funzioni di Organo di Garanzia) privo dei membri facenti parte della Giunta Esecutiva, ma con la presenza del Preside.

Art. 47
Contro le decisioni del Consiglio di Classe (per l'allontanamento dalle lezioni da 4 15 gg.) è ammesso ricorso entro 30gg. dalla ricevuta comunicazione dell’irrogazione della sanzione al Provveditore agli Studi della Provincia di Brindisi.

 

TITOLO II

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DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE DOCENTE

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Art. 48
Ai Professori è garantita la libertà di insegnamento, di sperimentazione,  nonchè l'autonomia culturale e professionale (C.C.N.L. 1994 - 97), ma essi cureranno che la loro opera didattica sia sempre in armonia con le linee programmatiche fissate dal Consiglio di Istituto dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Classe.

Art. 49
Il Collegio dei docenti favorisce il coordinamento interdisciplinare e, insieme con gli altri OO.CC., fornisce agli insegnanti i mezzi perché possano esercitare il loro diritto - dovere all'aggiornamento.

Art. 50
I professori sono tenuti ad osservare una scrupolosa puntualità nell'assolvimento del proprio servizio rispettando gli orari, presenziando alle riunioni e ai colloqui con i genitori e partecipando agli aggiornamenti.

Art. 51
I professori sono invitati a partecipare alle varie attività aggiuntive curriculari, organizzate dalla Scuola al fine di migliorare l'offerta formativa.

Art. 52
È compito dei docenti della stessa classe promuovere e consolidare costantemente intese fra di loro, onde rendere omogenei i loro comportamenti nei confronti della classe e regolare uniformemente il carico delle lezioni e delle esercitazioni assegnate.

Art. 53
Gli insegnanti, nel programmare i compiti in classe, si preoccuperanno di evitare che si svolgano due compiti nella stessa giornata.

Art. 54
Il docente che intende far svolgere compiti in classe può impiegare anche ore eccedenti il suo orario di lezione ma ne deve dare preavviso ai colleghi interessati ed alla Presidenza almeno due giorni prima.

Art. 55
I compiti in classe vanno corretti e consegnati agli studenti entro '7 gg. dalla loro esecuzione (come indicato nell'art. 6)

Art. 56
I docenti sono tenuti ad osservare scrupolosamente le norme di legge riguardanti la vigilanza sugli allievi.

Art. 57
I docenti sono tenuti ad usare un linguaggio consono alla funzione che svolgono evitando dì usare espressioni offensive e devono portare agli alunni lo stesso rispetto per se stessi richiesto.

Art. 58
I Professori sono tenuti a prendere visione di tutti i sussidi didattici esistenti nella scuola e a farne un uso appropriato.

 

TITOLO III

DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE NON DOCENTE

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Art. 59
L’Istituto assicura i servizi amministrativi tecnici ed ausiliari. Tutto il personale addetto a tali compiti si adopera per ottimizzare il servizio, rispettando gli "standard" di qualità fissati nella "Carta dei servizi".

Art. 60
I rapporti di tutto il personale non docente con gli alunni sono regolati dal dirigente scolastico, nel senso che mancanze di rispetto degli alunni uso improprio e danneggiamento dei locali e delle strutture saranno segnalati in Presidenza. Il Preside sentite le parti, applicherà, ove opportuna le sanzioni previste.

Art. 61
I servizi amministrativi si articolano in due sottosettori: il primo si occupa degli aspetti più propriamente contabili, il secondo di tutte le problematiche connesse con la gestione didattica.

Art. 62
Orari di apertura della Segreteria:

Art.63
Tutti i certificati sono richiesti con il dovuto anticipo e, di norma, sono rilasciati entro tre giorni dalla richiesta. Nulla è dovuto per il rilascio dei certificati. Per le copie fotostatiche, rilasciate ai sensi delle vigenti disposizioni sulla trasparenza degli atti amministrativi è richiesto il versamento di £.500 ogni due facciate in marche da ballo. Qualora le copie siano richieste con autentica, va applicato il bollo previsto.

Art. 64
Il personale ausiliario, addetto ai servizi, assicura che l'igiene dell'Istituto sia rispettata, e segnala in Presidenza eventuali inadempienze degli alunni.

 

 

TITOLO IV

FUNZIONI E COMPITI DEL PRESIDE

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Art. 65
Il Preside svolge la funzione di promozione e di coordinamento delle attività della scuola, assicura l’esecuzione delle deliberazioni degli Organi Collegiali ed esercita le specifiche funzioni di ordine amministrativo.

Art. 66
Il Preside, al quale spetta la rappresentanza dell’Istituto, tiene i rapporti con l'amministrazione scolastica con gli Enti Locali e con il Distretto Scolastico.

Art. 67
Il Preside svolge, in particolare i seguenti compiti:

Art. 68
Il Preside cura la buona conservazione dell’edificio scolastico, del suo arredamento, del materiale didattico e scientifico; cura altresì, con la cooperazione dei professori che sia rigorosamente osservata l'igiene scolastica.

Art. 69
Il Preside assicura la sua costante presenza in Istituto.

Art. 70
Il Preside riceve secondo il seguente orario:

ed é comunque sempre disponibile per motivi di particolare urgenza.

 

DOCENTE CON FUNZIONI VICARIE

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Art. 71
Il docente con funzioni vicarie ("Vice Preside") sostituisce il Preside in caso di assenza o di impedimento dello stesso ed è scelto tra i docenti incaricati di collaborare con il Capo di Istruito.

 

TITOLO VI

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

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Art. 72
L'I.T.C. "Valzani" garantisce un efficace rapporto con le famiglie dei discenti, assicurando le concrete accessibilità al servizio (compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell'Istituto) e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra scuola e famiglie.

Art. 73
Prima dell’inizio di ciascun anno scolastico, il Preside predispone sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti il piano annuale dei rapporti con le famiglie.

Art. 74
È compito del Consiglio di Classe agevolare ed estendere i reciproci rapporti tra i docenti e genitori.

Art. 75
I docenti curano i rapporti con i genitori degli alunni delle rispettive classi mediante colloqui settimanali (secondo un calendario comunicato alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico) e almeno due incontri collegiali annui.

Art. 76
Il Preside si mantiene in costante rapporto con le famiglie, alle quali invia tempestivamente comunicazioni sulla condotta e sul profitto degli alunni e li convoca ogni qualvolta lo ritiene opportuno.

Art. 77
In particolare, è compito della Presidenza informare le famiglie sul livello di preparazione degli allievi sulla base dei risultati dagli stessi conseguiti nelle valutazioni infraquadrimestrali.

Art. 78
I genitori hanno diritto a riunirsi in Assemblee di Classe, di Corso e di Istituto nei locali della Scuola. Il Preside, considerato l'O.D.G. ne dà autorizzazione e, di norma, partecipa ai lavori; agli stessi favorisce, altresì, la partecipazione dei docenti.

Art. 79
Il Preside può convocare di sua iniziativa le assemblee dei genitori al fine di informare gli stessi delle iniziative della Scuola.

 

 

TITOLO VII

BIBLIOTECA E LABORATORI

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Art. 80
Sono oggetto di prestito gratuito a domicilio tutti i volumi della biblioteca ad eccezione dei dizionari, delle enciclopedie dei volumi di tipo manualistico generale che possono essere di frequente consultazione.

Art. 81
Di regola non viene concesso in prestito più di un volume per   volta. In base a criteri di opportunità l'addetto al servizio di biblioteca ha la facoltà di derogare a questa regola.

Art. 82
La durata del prestito viene determinata volta per volta di comune accordo tra il lettore ed il bibliotecario. Di regola non può essere concesso per il periodo superiore ai quaranta giorni ma il lettore può richiedere il rinnovo per altro periodo da determinarsi allo scadere del termine.

Art. 83
Tutti gli operatori della Scuola gli allievi e i genitori degli allievi possono consultare o richiedere in prestito testi.

Art. 84
Coloro che prendono in prestito libri dovranno restituirli integri e comunque rispondere dei danni ad essi arrecati.

Art. 85
Coloro che cessino la loro qualità di operatori utenti o genitori di utenti, devono restituire immediatamente i testi avuti in prestito.

Art. 86
Al prestito e alla consultazione si accede previo consenso del Prof. Tundo o altro docente indicato anno per anno dal Dirigente Scolastico.

Art. 87
Ai laboratori di Scienze di Informatica e di Dattilografia si accede secondo un calendario prestabilito o comunque quando gli stessi siano liberi. L'orario dei laboratori è coordinato dai responsabili degli stessi che sono indicati dal Dirigente Scolastico. Attualmente sono così individuali:

Prof. Perrino Vincenzo
Prof. Citiulo
Prof. Metrangolo Rosanna

 

Art. 88
Nei laboratori, gli studenti accedono solo in presenza dei docenti. Sono possibili deroghe per gruppi di alunni in occasione di particolari attività e comunque occorre l'autorizzazione del docente responsabile dei laboratorio, o in sua assenza del Dirigente Scolastico.

Il Dirigente Scolastico in particolari circostanze può non rispettare il presente regolamento.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

PROF. PASQUALE SANASI


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